Oggi il sovraindebitamento risulta esser un problema molto diffuso che tende a colpire sempre più famiglie e piccole imprese. Vista l’importanza e la diffusione di questo fenomeno diventa di fondamentale importanza analizzare il problema e capire da cosa questo sia causato e quali rimedio possano poter essere posti in atto.

Iniziano così a diffondersi convegni ed eventi incentrati proprio sul sovraindebitamento per cercare di analizzare il fenomeno e trovare soluzioni o pratiche per porvi rimedio.

SOVRAINDEBITAMENTO: CONVEGNO ALL’UNIVERSITÀ CATTOLICA

Uno di questi incontri è stato proprio organizzato nei giorni scorsi dal Centro di ricerca in Tecnologie, innovazione e servizi finanziari (Cetif) dell’Università Cattolica di Milano. Questo centro di ricerca raccoglie alcuni esponenti di valore della diocesi di Milano, Caritas Ambrosiana e della Fondazione San Bernardino (fondazione che assiste e sostiene chiunque si ritrovi in una situazione di sovraindebitamento allo scopo di prevenire l’usura).

Si sono infatti riuniti in tre meeting a porte chiuse, esperti ed accademici in materia giuridica e finanziaria quali Avvocati, consulenti, esponenti dell’Agenzia delle Entrate, della Banca D’Italia, BNL, INPS e altri ancora.

Lo scopo di questo incontro è stato proprio quello di indagare e analizzare il complesso fenomeno del sovraindebitamento per contrastarlo ed individuare strategie di azione e strumenti di mitigazione, anche in ottica di prevenzione.

Come ha affermato anche il Monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, intervenuto durante il convegno, “la prevenzione è l’arma più potente e promettente per far fronte a situazioni di patologia create dal sovraindebitamento”.

SOVRAINDEBITAMENTO: ANALISI DEL FENOMENO

Nel convegno si è cercato di analizzare il fenomeno nella sua interezza e si è cercato di proporre buone pratiche per tutti coloro che si ritrovano a vivere questa particolare e difficile situazione.

La causa di questo fenomeno è considerata principalmente essere la mancanza di un’adeguata educazione finanziaria; tesi sostenuta anche dai dati proposti dalla fondazione San Bernardino che mostrano come la fascia maggiormente colpita dalla crisi da sovraindebitamento risulti essere quella compresa tra 43 e i 62 anni.

Per riuscire a prevenire il fenomeno ed a combatterlo gli esperti hanno convenuto sulla necessità di mettere in atto un impegno educativo finalizzato da una parte a dare nuove e più competenze in materia finanziaria e dall’altra a fornire una diversa educazione più orientata sull’onestà e sulla voglia di crescere per limitare il rischio di usura. L’usura infatti rende l’economia malata e spinge tutto il sistema verso l’utilizzo di metodi illeciti che danneggiano il nostro tessuto economico e sociale.

Un’ulteriore via di uscita per tutti quei soggetti che si ritrovano a vivere una critica situazione finanziaria risulta essere la legge 3 2012. Questa normativa infatti offre la possibilità alla persona indebitata di poter essere (esdebitata) liberata dai debiti ritenuti essere insostenibili per le sue capacità e quindi poter voltare pagina e ritornare a vivere serenamente senza debiti. Con questa normativa anche l’Italia si allinea con il resto degli altri paesi europei garantendo quello che viene definito “fresh start”, possibilità di uscire dai debiti e possibilità di riiniziare una nuova vita.

Come sottolineano gli esperti però, per poter veramente fronteggiare il problema e salvare il tessuto economico del nostro paese, è necessario intervenire per offrire nuove competenze per una corretta gestione della propria economia e una vera e propria educazione finanziaria che metta al riparo dai rischi.

Scopri di più sulla Legge 3 2012: https://sovraindebitamento.net/legge-3-2012-la-soluzione-ai-troppi-debiti/