ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

L’Organismo per la Composizione delle Crisi da sovraindebitamento è un ente terzo, imparziale e indipendente al quale ciascun debitore, tra quelli legittimati, può rivolgersi al fine far fronte all’esposizione debitoria con i propri creditori.

L’OCC riceve le domande di avvio del procedimento e, valutato il rispetto dei presupposti normativi, nomina un professionista (“Gestore della crisi”) che, a seguito di esame della documentazione prodotta, assisterà il debitore nella ristrutturazione dei debiti e conseguente soddisfazione dei crediti.
Il Debitore, eventualmente con l’assistenza di un Legale di fiducia, sotto il controllo del Tribunale – può alternativamente:

  1. Formulare una proposta di accordo con i Creditori, ai quali viene proposto un progetto con importi e tempi definiti per saldare in tutto o in parte i debiti. L’accordo è raggiunto se sono favorevoli creditori che rappresentano almeno il 60% del debito;
  2. Proporre – solo se riveste la qualifica di Consumatore – un piano di ristrutturazione dei debiti; funziona come l’accordo, ma non è necessario il parere favorevole dei creditori ed è riservato esclusivamente a debiti che non riguardano una attività professionale in corso;
  3. Chiedere la liquidazione del patrimonio: il debitore e il Gestore individuano i beni da vendere e destinano il ricavato al pagamento in tutto o in parte dei debiti.

CHI PUÒ ACCEDERVI?

  • Consumatore
  • Imprenditore agricolo;
  • C.d. start up innovativa.
  • Imprenditore sotto soglia art 1 LF (negli ultimi 3 esercizi prima del deposito della istanza di fallimento: un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad € 300.000,00 (trecentomila), ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila, ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila);
  • Imprenditore sopra soglia art 1 LF ma con debiti inferiori ad € 30.000,00 (trentamila);
  • Imprenditore cessato;
  • Socio illimitatamente responsabile;
  • Professionisti, artisti e altri lavoratori autonomi;
  • Società professionali ex L. 183/2011;
  • Associazioni professionali o studi professionali associati;
  • Società semplici costituite per l’esercizio delle attività professionali;
  • Enti privati non commerciali.

CHI NON PUÒ ACCEDERVI?

  • L’imprenditore soggetto ad altre procedure concorsuali;
  • Chi, nei 5 anni precedenti, ha già fatto ricorso ad una procedura per sovraindebitamento;
  • Chi ha subito provvedimenti di revoca, risoluzione o annullamento dell’accordo di ristrutturazione o del piano del consumatore;
  • Chi presenta una documentazione incompleta o insufficiente a ricostruire la situazione economica.