Sovraindebitamento e lotta al contante

Da alcuni anni in Italia si sta ragionando sulla possibilità di eliminare del tutto il contante in favore di un’economia completamente libera da vincoli fisici e caratterizzata da pagamenti elettronici.

Ma quali potrebbero essere gli effetti positivi e quali i negativi di questo cambio nella nostra economia nazionale?

Per rispondere a questa domanda viene molto utile la situazione che sta vivendo negli ultimi mesi la Finlandia. Questo esempio, infatti dovrebbe farci ragionare su quelli che potrebbero essere gli effetti della scomparsa del contante; molte famiglie finlandesi si ritrovano oggi a dover far fronte a una grave crisi di sovraindebitamento.

Sovraindebitamento in Finlandia

Secondo la Banca di Finlandia, nell’ultimo periodo l’indebitamento delle famiglie Finlandesi è aumentato vertiginosamente; circa 390 mila finlandesi infatti si trova oggi a vivere una forte condizione di sovraindebitamento.

Gli esperti definiscono questa situazione come l’effetto della lotta al contante che da alcuni anni sta prendendo piede nella nazione scandinava; questo processo vuole di fatto favorire un’economia digitale libera dai contanti. Dal 2000 al 2018 i pagamenti attraverso carte di credito/ debito, conti online etc. sono aumentati di circa l’81%, mentre i pagamenti con contanti sono diminuiti fino ad arrivare al 19%.

Il minor uso dei contanti ha portato come conseguenza un minor controllo delle spese della popolazione scandinava: i pagamenti aumentano e finiscono per diventare incontrollati dando vita a una vera e propria situazione di sovraindebitamento.

A peggiorare questa situazione si sono sommati il crollo dei tassi del mercato finlandese, che hanno di fatto aumentato del 40% l’erogazione di mutui nel 2019 e l’aumento delle società di micro-credito sul territorio, finalizzate ad offrire prestiti in maniera molto più facilitata rispetto alle normali banche e finanziarie.

Questa situazione ha originato un vero e proprio meccanismo del debito: un circolo vizioso che ha portato a un aumento dei pagamenti e dei debiti.

Allarme sovraindebitamento non solo in Finlandia

La lotta al contante non è un problema che riguarda esclusivamente la Finlandia: anche in Italia e in altri paesi dell’Unione Europea si sta assistendo ad una vera e propria lotta per l’abolizione di banconote e monete, in favore di un’economia completamente elettronica. Si vuole infatti arrivare a una semplificazione totale dell’economia nazionale attraverso l’esclusivo uso di pagamenti elettronici con carte di crediti e applicazioni di pagamento online.

Questo sembrerebbe essere una semplificazione positiva per l’economia nazionale, capace di risollevare le sorti della Nazione; l’altra faccia della medaglia però riguarda la situazione già precaria di tutte quelle persone che si trovano a vivere una condizione di sovraindebitamento.

Da alcuni anni infatti l’Italia sta vivendo un periodo di forte incertezza finanziaria ed economica che porta sempre più famiglie e imprese a cadere nel baratro della crisi. Sempre più debiti e sempre meno possibilità di ripagarli.

Come dimostrato dalla situazione in Finlandia, la precaria condizione di queste persone sarebbe ulteriormente intaccata da un’abolizione dell’uso del contante.

Questo perché la maggior parte delle persone che si ritrovano a vivere una situazione di sovraindebitamento è sprovvista di un conto bancario e sarebbe di fatto impossibilitata ad accedere a un pagamento tramite carte di credito.

Di fatto questo rischierebbe di contribuire maggiormente a tagliare fuori dall’economia del paese le fette più deboli della popolazione, causando non pochi danni alla già precaria economia interna del nostro paese.

In più quelle poche persone in crisi che hanno accesso a un conto bancario rischierebbero di fare la fine delle famiglie Finlandesi: entrare in un circolo di spese incontrollate con un conseguente aumento dei debiti.

L’allarme della Finlandia va preso in considerazione in quanto conferma il sospetto di molti di noi sugli effetti di questa lotta al contante: più facile sarà pagare senza l’uso di banconote e monete, più difficile sarà tenere sotto controllo il proprio bilancio familiare e la crisi economica che nell’ultimo periodo sembra si stia spargendo a macchia d’olio continuerà a peggiorare spingendo ai margini dell’economia tutti quei soggetti che si ritrovano già in una situazione precaria.

Serve maggior consapevolezza e maggior attenzione anche a tutta quella parte della popolazione che si trova a vivere una condizione più svantaggiata e più delicata.